I MIEI PRIMI GIORNI DEL SERVIZIO CIVILE

Ho intrapreso questa esperienza inizialmente animata da una curiosità mista a un pizzico di ansia: non sapevo cosa aspettarmi, ma ero pronta a mettermi in gioco. Ciò che mi ha spinta a unirsi a questo nuovo ambiente è il settore in cui opera Avaz, verso il quale ho sviluppato nei passati anni un interesse profondo e crescente.

Il mio percorso di studi, in parte affine agli obiettivi e ai temi centrali di Avaz, mi ha condotta alla scoperta di una forte passione per il sociale, per la solidarietà e per la tutela dei diritti umani. Questi argomenti sono stati al centro dell’intera formazione generale intensiva, e poi nelle sessioni specifiche tenutesi principalmente nel mese di luglio, grazie agli interventi dei formatori che ci hanno accompagnato dall’inizio.

Ricordo il timore iniziale di dover seguire lezioni frontali su temi che credevo di conoscere già a fondo. Con grande piacere, invece, ho scoperto non solo nuove nozioni in materie che ritenevo familiari, ma anche nuovi modi di apprendere: attività di gruppo, interazioni attive, giochi di ruolo o esercizi semplici ma significativi, ben oltre il puro nozionismo. Questi momenti rimarranno tra i ricordi più belli di questa esperienza.

Dalla formazione generale e successiva ( anche quella specifica ) sono uscita più matura e consapevole delle mie capacità e dei miei limiti, molti dei quali non avevo mai notato prima. È stata un’esperienza che non solo ha arricchito il mio bagaglio culturale, ma ha ampliato la mia crescita personale… specialmente per le splendide persone che ho avuto il piacere di incontrare.

Il primo giorno è stato un turbinio di emozioni: l’accoglienza del team è stata calorosa e ho percepito subito un clima collaborativo e molto umano. Più di tutto, ho avuto fin da subito la sensazione di far parte di un grande gruppo in cui, nonostante le diversità, viaggiavamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Alcune di queste persone le ho riviste nei mesi successivi e spero di continuare a frequentarle durante questo anno di servizio come civilista.

È ancora presto per esprimere una visione complessiva del percorso, ma posso dire con certezza che, in questi primi tre mesi, le mie aspettative sono state non solo soddisfatte, ma ampiamente superate, fortunatamente in senso positivo. La ragione principale per cui ho fatto domanda ad AVAZ e in generale per cui ho intrapreso questo percorso, era l’opportunità di un’esperienza professionale e lavorativa. In realtà, si è rivelato anche un grande percorso umano.

Mi aspetto di mettermi in gioco al meglio, di scoprire le mie potenzialità e, se possibile, di contribuire con esse a far crescere l’ente presso cui ho la fortuna di collaborare. Sono solo all’inizio, ma sento di aver fatto la scelta giusta e non vedo l’ora di crescere accanto alle persone che incontrerò lungo questo cammino.

Beatrice Romano