27/02/2008 Disordini e protesta popolare

"Qui la situazione è grave e non accenna a tornare alla normalità. I taxi non hanno ripreso a circolare e la popolazione sembra intenzionata a continuare il suo sfogo di rabbia contro il carovita" dice alla MISNA Madeleine Afite

esponente di Azione cristiana contro la tortura (Acat-Littoral) contattata nella capitale economica, Douala, teatro di agitazioni per il quarto giorno consecutivo. "La gente non riesce più a sbarcare il lunario, i prezzi delle derrate alimentare aumentano ogni giorno, non sarei neanche in grado di dire quando costa un chilo di riso, i prezzi cambiano continuamente. Lo sciopero dei taxi è stata la scintilla che ha fatto esplodere il malcontento" continua la rappresentante della società civile. Polizia e militari stanno pattugliando le città e hanno arrestato centinaia di persone negli ultimi giorni: "Ancora oggi, prima di pranzo, ho visto un camion con almeno una trentina di ragazzi arrestati" racconta Afite, alla quale fonti nella capitale amministrativa Yaounde hanno riferito di barricate erette e disordini ancora oggi. A Douala, alcuni testimoni avrebbero raccontato di aver visto poliziotti spingere alcune persone giù dal ponte che attraversa il fiume Wouri. Non si conosce il bilancio preciso delle violenze degli ultimi giorni, ma diverse persone, forse una quindicina, sarebbero state uccise. (fonte MISNA)

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