07/03/2008 Per riflettere insieme

PER RIFLETTERE INSIEME (Sull'assurdo orrore di ogni guerra e di qualsiasi arma)

"La prima volta che ne vidi una, il mio primo istinto fu di raccoglierla. Splendeva di un verde brillante sotto i raggi del sole, una cosa nuova e fresca nell'erba secca delle colline nel sud del Libano.

Quel piccolo ordigno di una bomba a frammentazione sembrava fatta per essere tenuta in mano. Non è sorprendente che i bambini ci muoiano. Israele ne ha fatti piovere un milione negli orti e nei campi del sud del Libano nel 2006, dopol'annuncio del cessate-il-fuoco per i 34 giorni di guerra con Hezbollah. Finora, dopo la guerra, hanno ucciso più di 40 bambini, donne e uomini. Alcuni degli sminatori accorsi in Libano hanno scoperto che le bombe a frammentazione erano state gettate su campi minati che gli israeliani si erano lasciati alle spalle nel 2000. E in qualche caso questi campi minati erano stati deposti su campi minati palestinesi. E alcuni di questi - così ci minaccia ancora la più titanica guerra del XX secolo - erano stati involontariamente disposti su tappeti di mine sepolti nella rossa terra del Libano dalle forze della forze francesi di Vichy nel 1941, mentre attendevano l'invasione di forze della Francia libera e degli inglesi dalla Palestina. Come sempre, la II guerra mondiale si rivela fondamento per molti degli orrori di oggi in Medio Oriente".

(Incipit di un articolo di Robert Fisk pubblicato dal quotidiano inglese "The Independent" il 1° marzo 2008, lo stesso giorno in cui a Gaza le incursioni israeliane uccidevano 49 palestinesi (inclusi almeno nove bambini e ragazzi) e ne ferivano più di 150; intanto, poco più a nord, al largo del Libano, incrociava minaccioso - forse non solo per gli estenuanti sviluppi della crisi interna libanese - il lanciamissili americano 'Cole').

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